GIORNATA QUALUNQUE

 

Sveglia alle 9:00, per me l’alba, ok, molti di voi mi stramalediranno, ma non è colpa mia se sono nata prima e sono riuscita a mettere le mani sulla pensione per tempo.

 

E poi…ho impiegato 4 lunghi anni prima di assaporare il piacere di rotolare dentro le coperte al caldo…mica bruscolini ;-))

 

Dicevo, sveglia alle 9:00, caffè, sigaretta, doccia, altro caffè, altra sigaretta, tuta e scarpe da ginnastica, modulistica da rispedire all’INPS con la raccomandazione di non rompermi le palle, prima di mandare raccomandate campate in aria, consultino i loro schedari, sapranno pure chi usufruisce della legge 104 e di permessi di assenza dal lavoro, io no.

 

Sono in pensione e mi sono sfasciata dopo e non usufruisco di puntelli, mi dico che stanno raschiando il fondo del barile e nella foga di raschiare, stanno cercando pidocchi sulla testa di un calvo…dimezzare le loro prebende no.

 

Prima tappa ufficio postale, in mezz’ora me la sono cavata, credevo di peggio.

 

Seconda tappa, mio fratello, all’incrocio tra Corso Monte Cucco con  Corso Francia un ingorgo del cavolo, pensiamo a un incidente, quando siamo riusciti a passare, eravamo in tanti che volevamo incidentare il pirla che piantate le 4 frecce consultava lo stradario…mi sono detta che si, siamo in piena atmosfera natalizia, pensieri “buonisti” compresi, uno così, se lo levi di torno, fai un favore a chi resta.

 

Anche da Giovanni ce la siamo cavata in mezz’ora, tra un cliente e l’altro gli abbiamo detto che domenica 23 arriva Erminia, onde evitare situazioni stile “carramba che sorpresa”, che ci dicesse se la sera del 24 e il pranzo del 25 vengono da noi.

 

Accordo raggiunto, lunedì 24 Maurizio li preleverà direttamente in negozio.

 

Sulla strada del rientro Maurizio mi chiede se devo comprare qualcosa, gli dico che c’è un oggetto che mi interessa, ma visto che era sul volantino della settimana scorsa, ho seri dubbi che ci sia ancora.

 

Visto che il market è sulla strada di casa, ci fermiamo, lo avviso che non ho intenzione di girare tutta l’area vendita, quindi punto al reparto bazar e toh, ci sono ancora tre pezzi, lo metto nel carrello, sfilo veloce due paia di mutande dalla pila, non trovo le calze di spugna della giusta misura, ci avviamo alla cassa.

 

La solita furba blocca la cassa a causa di un prodotto prelevato da un transpallett con merce ancora da etichettare, la cassiera invece di tagliare corto chiama il magazzino, quando dalla coda che si ingrossa cominciano a salire minacce di lasciare i carrelli con i surgelati e andarsene, un addetto arriva, prende il capo privo di codice e lo scaraventa nel cestone, volevamo che scaraventasse dentro l’autrice del blocco cassa.

 

Mentre aspettiamo il turno, vedo con la coda dell’occhio un carrello che cerca di intrufolarsi, scanso Maurizio e dico:

 

“signora, la coda è dietro di me”

 

Dice che lei ha il diritto di passare prima perchè ha il tesserino di invalida, mentre lo dice sfila un bastone e appoggiandosi sopra ci prova, abbiamo visto che nel tentativo di fingere una difficoltà motoria stava per ruzzolare, dire che mi sono scesi i denti da vampiro è un eufemismo, ho lasciato il carrello a Maurizio e le ho sibilato:

 

“personalmente il tesserino glielo inchioderei al cervello, di sicuro lei non passerà davanti a me, se gli altri vogliono farsi prendere per il sedere che si accomodino, ma provi a spiegare come mai, ha riempito un carrello senza difficoltà e solo ora fa comparire la bacchetta magica salta coda?”

 

Non ha risposto, con me ha desistito, ho visto che altri 5 dietro di me le hanno impedito l’assalto alla diligenza.

 

Penso che per colpa di miserabili come quella, molti aventi diritto all’assistenza ne vengono privati, magari è una che scippa anche assegni di invalidità e accompagnamento.

 

Rientro a casa e finalmente un tazzone di caffè, sigaretta, perso un TG, sono le 13:30, cerco su LA7…apertura con incazzatura di Napolitano verso Monti, delirio di Cicchitto, svaccata di Bersani che consente le deroghe a Fioroni, la Bindi e altri…mi girano sempre più velocemente, vado a mangiare e dopo entro in rete, scorro le testate on line, storie di ordinaria follia o storie di parte, la notizia che prevale è l’eccidio di bambini nella scuola americana, Obama piange in diretta…

 

Mr Obama, ogni bambino morto per me rappresenta un pezzo di futuro negato al domani, le chiedo una cortesia, quando trova 5 minuti di tempo, vada a piangere le migliaia di bambini Siriani e Palestinesi, anche loro sono ammazzati da pazzi scatenati, ma rispetto all’assassino solitario americano, gli assassini dei bambini Siriani e Palestinesi hanno una sola patologia, la sindrome del padreterno, con l’appoggio dell’ONU dicono di avere il diritto di continuare la macelleria infantile.

 

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Bene, la giornata fuori si è conclusa, ora vado a cenare e dopo inizio il giro per blog.

GIORNATA QUALUNQUEultima modifica: 2012-12-18T20:16:00+00:00da tina948
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