08/11/2009
GRACIAS A LA VIDA
Quando mi chiedono:
“quali sono i migliori anni della tua vita?”
Mi ritrovo a rispondere:
“quelli che verranno, di quelli passati so tutto o quasi, di quelli a venire non so niente e sono curiosa di vedere come andrà a finire, metti in conto che non sono ancora pronta per il come eravamo, sono sempre stata bravissima nelle comparazioni dei periodi storici poggiati sul presente per poi proiettarli nel futuro, voglio vedere se ho fatto centro”
L’invisibile zainetto che viaggia sulle mie spalle contiene le emozioni, le scelte di vita, la curiosità per l’evoluzione a 360°, le esperienze positive e quelle negative, le speranze e le delusioni, le ideologie, la realtà quotidiana e lo sguardo verso l’infinito, la coscienza del SE’, i piedi per terra e il magnifico inno di Violeta Parra.
L’esperta informatica mi ha confezionato e regalato questa clip musicale che ho apprezzato all’inverosimile…
…ma caratterialmente questa splendida canzone di Bertoli mi descrive al meglio.
00:08
Scritto da : tina948
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Commenti
Tina, anche io Ti faccio Tanti Auguri con molto piacere. tua amica E faccio i miei complimenti a tutte e due per il video.
E' di una bellezza indescrivibile
Scritto da : briccone | 08/11/2009
@ Briccone
Grazie amico mio. ;-))
Come ho visto il video mi sono incantata, è bellissimo e racchiude un percorso di vita vera, vissuta, per dirla alla Bertoli
...potrò dire che i miei anni li ho vissuti ;-))
Scritto da : Tina | 08/11/2009
Il mio augurio? Vivi di vita: che ogni anno tu aggiunga vita agli anni e non solamente anni alla vita perchè, come disse qualcuno "alla vita bisogna dare tutto, anche la vita".
Auguri!!!
Scritto da : erminia | 08/11/2009
Ogni volta che sento gracias a la vida di Violeta di Violeta Parra mi emoziono come la prima volta, la versione che hai messo in italiano è carina ma al confronto non regge.
Io non so se posso ringraziare la vita, forse mi piacerebbe un giorno farlo, per il momento continuo a pigliarmi a botte con lei...
Scritto da : il Russo | 08/11/2009
p.s. Ecco perchè anch'io la affronto ogni giorno a.... muso duro!
Scritto da : il Russo | 08/11/2009
@ Erminia
Nel mio DNA deve esserci un cromosoma sconosciuto a troppi, quello di "aggiungere conoscenza e vita agli anni". Ma sempre A MUSO DURO ;-))
Grazie ;-))
Scritto da : Tina | 08/11/2009
@ Il Russo
La prima volta che l'ho sentita mi ha lasciato il nodo alla gola, ho consumato il 45 giri, l'inno ai sensi, la vista, il tatto, l'udito, stavo per scegliere la versione di Violeta Parra, ma ho pensato che non tutti conoscono lo spagnolo antico e ho optato per la versione di Gabriella Ferri, ovvio, la Parra l'ha scritta e quella voce pare scaturire da un mondo parallelo al nostro, tutto sommato il Cile lo è un mondo parallelo.
Guarda il Russino ;-))
Per loro vale la pena ringraziare la vita, ciò non toglie che molte volte l'ho presa a cazzotti e quanto ad affrontarla a "muso duro"... non ho ancora smesso...credo che non smetterò mai.
Scritto da : Tina | 08/11/2009
Dico sempre: meglio un rimorso che un rimpianto. Guardare avanti, altrimenti non si sa dove si mettono i piedi.
Scritto da : Dalle8alle5 | 09/11/2009
@ Dalle8alle5
Niente rimorsi e tutto sommato niente rimpianti, mettici che la diplomazia per me è un semplice vocabolo e capisci che il "guardare avanti" è un fatto naturale, badando bene a dove metto i piedi, all'aggettivo qualificativo "persona trattabile", preferisco "persona da prendere con le molle allungate". ;-))
Scritto da : Tina | 09/11/2009
Gli anni migliori sono quelli della gioventù.
Scritto da : Sciuscia | 09/11/2009
@ Sciuscia
eh, eh, eh...scusa ma stavolta sono io che dico col c@@@o!!!
Non ho mai accettato (nei limiti del buon gusto e del buon senso) l'idea di comportamenti legati a una età specifica, ma la tua affermazione categorica mi diverte.
Tra adolescenza e gioventù il filo è sottile, sono le due facce della stessa medaglia, bisogna sopravvivere alle tempeste adolescenziali, tutte le prime volte racchiuse in un lustro o giù di li, la gioventù la puoi intendere solo come età, quindi semplice contatore, ti è mai capitato di incontrare coetanei mentalmente degni del reparto di geriatria?
A una ventenne che dichiara categoricamente che lei non ha niente da imparare dalla vita, sa tutto, ho risposto:
Non ti resta che spararti o rassegnarti a vivere i prossimi 60 da spettatrice del già noto, il che significa, morire di inedia mentale.
Non esistono comparti stagni nella vita.
Scritto da : Tina | 09/11/2009
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