26/02/2012
MESSAGGI SUBLIMINALI
Leggendo il post diSergio “Un pezzo di pane a me e uno a me…”, ho avuto un flash mnemonico relativo alla pubblicità occulta inserita nelle pellicole cinematografiche, chi guardava il film non si rendeva conto che ogni 5 minuti passava un solo fotogramma con la tipica bibita americana, il consumo della stessa era balzato in avanti del 35%, poi la pratica della pubblicità subliminale è finita in tribunale e teoricamente l’hanno smessa.
Dico teoricamente a causa dell’uso che si è preso a fare del tubo catodico, lo smantellamento della coscienza DEL SE e DI SE, senza andare a mettere il dito nella piaga della “coscienza collettiva o sociale”.
Di fatto, i messaggi subliminali continuano, ma niente più fotogrammi nelle pellicole, ma azioni programmate che generano aspettative, desideri e ultimamente molta paura.
Lo studioso di linguistica Noam Chomsky ha estrapolato le 10 regole utilizzate dai signori del potere per addomesticare le popolazioni, dopo le ultime esternazioni del Presidente Napolitano sulla necessità dei sacrifici da fare, dei discorsi del Presidente Monti relativi ai sacrifici che porteranno allo sviluppo del Paese…sono andata a rileggerle, credo che siano note anche a loro due, per inciso, sono il decalogo o vangelo che dir si voglia, della Troika composta da FMI-BCE-UE.
Ve le propongo così come le ho prese da
da http://www.comedonchisciotte.org del 23 settembre 2010
*****
1-La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3- La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.
4- La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e per accettarlo rassegnato quando arriverà il momento.
5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).
6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette di aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre determinati comportamenti….
7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia, e rimanga, impossibile da colmare dalle classi inferiori".
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9- Rafforzare l’auto-colpevolezza
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!
10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.
*****
Non c’è più la pubblicità subliminale, ma la tattica subliminale palese che spinge la popolazione ad accettare tra due mali il meno peggio, nella speranza che il dopo sia meno doloroso, quindi, non la certezza che la cura pur dolorosa guarisca, ma coltivi l’illusione di poter stare meno peggio.
Come diceva l’amicoZac, Bombassei è un boia, ha dichiarato che lui estirperebbe la bacheca con il quotidiano L’Unità…manca solo la scomunica papalina e possiamo comodamente affermare che siamo nell’anno del signore 1947, alla strage di Portella della Ginestra.
21:44 Scritto da: tina948 in POLITICA E SOCIETA', POLITICA EUROPEA | Link permanente | Commenti (38) | Segnala | Tag: le 10 regole della troika per impossessarsi del mondo. | OKNOtizie |
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Commenti
Vedi cara Tina, ciò che mi fa andare in bestia è questo mio ragionamento che puoi pure considerare puerile e che cerco con due parole, di più non saprei fare, di esplicitare meglio possibile. Il "decalogo" che hai portato a nostra conoscenza è cosa che una persona molto preparata quale sei tu comprende al volo mentre io impiego molto più tempo a capirne il contenuto, però poi ci riesco. E allora mi chiedo come mai una gran parte dei cittadini si lascia infinocchiare così facilmente da professoroni, professorette e professorini? Perché non provano a far funzionare il loro di cervello e prendere atto che ce lo stanno mettendo in quel posto con tanto di burro? Scusa Tina per la mia volgarità ma la rabbia che ho in corpo aumenta ogni giorno di più.
Buona nottata,
aldo.
Scritto da: aldo il monticiano | 26/02/2012
Rispondi a questo commento@ Aldo il Monticiano
Ciao Aldo ;-))
Non sminuirti Aldo, la sai più lunga di noi e ne siamo coscienti, segno che non hai passato il tuo tempo libero “come i 4 pensionati” di De Andrè ;-))
Con una branca della ricerca mi sono scontrata alla fine degli anni 80 e ti assicuro che di stracci sporchi in faccia ne sono volati a carrettate, se non mettono un freno corposo agli “psicologi e psichiatri fondatori dei cibernetici” e al “progetto postumano”, la popolazione mondiale rischia di essere composta da zombie teleguidati…come sanno fare porcate loro…nemmeno il presidente pazzo Iraniano.
E secondo te, se gran parte dei cittadini avesse avuto la capacità di non lasciarsi infinocchiare avremmo avuto il quasi ventennio del califfo?
Tranquillo, la libertà d’espressione è sacra, se l’invettiva arriva da un Blogger che si è sempre espresso senza mai uscire dalle righe…significa che la temperatura umorale contro i provvedimenti SALVA ITALIA GEOGRAFICA E AMMAZZA ITALIANI FISICA, sale…buon segno ;-))
Buon pomeriggio Aldo ;-))
Scritto da: Tina | 27/02/2012
Ottimo,
credo come te che oggi sia importante che chi può faccia in ogni modo possibile opera di "disvelamento" del reale dietro l'apparente... come fai tu con i tuoi post.
Per questo ogni tanto cercano di impedirlo (mi riferisco alle problematiche coi server di cui anche tu hai detto e in generale ai tentativi di censurare la rete). Non ci resta che insistere.
un altroviano saluto
un cronista
Scritto da: un cronista Altrove | 27/02/2012
Rispondi a questo commento@ Un Cronista Altrove
Ciao Cronista ;-))
Purtroppo il dietro le quinte è più vasto di quanto si possa ipotizzare, le politiche mondiali sono formate da un governo palese che viene rinnovato a periodi ciclici e da governi occulti che si perpetuano nei loro discendenti, non c’è paese che sfugge a questa metodologia.
Le holding farmaceutiche, le biotec, le biocibernetiche, le fabbriche di armi sono i veri governi, si nascondono dietro i governi eletti e arruolano i generali, già una volta mi sono scontrata dicendo:
I POLITICI SI ALTERNANO E PASSANO, I GENERALI RESTANO TALI A VITA.
La rete sta diventando la spina nel fianco dei poteri che ho elencato e non ci sono tutti, gli attacchi al web continuano, basta guardare alla censura cinese, a quella dell’Iran e via via ai tentativi fatti dal governo precedente…del resto, il movimento SE NON ORA QUANDO?, è nato nella rete e si è dato appuntamento nelle piazze di tutta Italia riempiendole…si sono spaventati e quando il potere ha paura…guarda cosa sta succedendo in Siria.
Non ho paura del potere, mi spaventa la paura della massa decorticata.
Buon pomeriggio Cronista ;-))
PS
Puoi fare qualcosa per levare quell’accidenti di doppia chiave di accesso di Altrove? ;-))
Scritto da: Tina | 27/02/2012
Ho un cervello che lavora in maniera "analitica", cioè i miei ragionamenti partono sempre da due possibili valori da verificare: sì, no, come in binario: 1, 0. A seguire viene l'ipotesi: se. Con tutto quel che ne consegue, compresi i perché.
E ho una scarsissima stima del genere umano, quindi penso sempre "dov'è la fregatura?", "chi ci guadagna?".
In soldoni, guardo ai fatti e non alle parole.
Il decalogo non lo conoscevo, ma ho sempre sospettato - inconsciamente - che esistesse.
Scritto da: Dalle8alle5 | 27/02/2012
Rispondi a questo commento@ Dalle8alle5
Ciao Dalle ;-))
Mentalmente siamo sorelle siamesi, mi pare di aver scritto che mi giudicano “asettica come un ago ipodermico nuovo” … preferisco l’asettica razionalità che “la speranza di un domani migliore” specie se gestito dagli altri.
Il decalogo lo conoscevo da un pezzo, vederlo pubblicato mi ha portata a conservarlo, mi è tornato utile, ma sappi che di porcherie ce ne sono altre, una che stanno attuando alla grande è lo sfoltimento della popolazione Africana per farne piantagioni di beni di prima necessità coperti dal brevetto (la monsanto vuole coprire di brevetto un riso indiano resistente ai parassiti per cause naturali).
Ormai abbiamo
I signori del petrolio
I signori del farmaco che ti mantiene in vita ma non ti guarisce
I signori della fame (biotec)
I signori della guerra
Mancavano i signori dell’incitamento alla paura del male maggiore…la Troika…sono arrivati.
Buon pomeriggio Dalle ;-))
Scritto da: Tina | 27/02/2012
Ciao Tina
in quei 10 punti c'è la storia dell'uomo, quella che ci portiamo dietro da anni, modificata lentamente (a volte nemmeno) dai potenti per i loro scopi.
E davvero difficile...
buona giornata
Scritto da: Ernest | 27/02/2012
Rispondi a questo commento@ Ernest
Ciao Ernest ;-))
Si, in quei 10 punti c’è la storia dell’uomo, ma se permetti, non mi sento di inserirmi tra coloro che vengono descritti in quei 10 punti.
Più di una volta ti ho scritto che tu potere la spunti fino a quando riesci a farmi paura, ma se io popolo ti mostro che posso fare a meno di te, dei due, sei tu che devi scendere a più miti consigli.
In termini concreti, sono pronta a menare le mani, ma chi ho attorno a fare la stessa cosa?
Capisci che in questo ultimo anno ho avuto la sensazione che la politica sia applicata attraverso Il Principe di Machiavelli?
Che diavolo di fine ha fatto la leggendaria umanità pronta a lottare unitariamente per non soccombere?
Prima di prendermela con chi ci sta affamando, me la prendo con chi per paura si lascia affamare.
L’era delle parole sta finendo, è ora delle azioni, ma ti ripeto, voglio vedere voi giovani in prima fila.
Buona serata Ernest ;-))
Scritto da: Tina | 27/02/2012
ciao Tina,
se non fosse che queste regole le hai ricavate da un sito che le ha proposte il 23 settembre 2010 penserei che sono la semplice analisi di tutto quello che ci sta succedendo. Praticamente ho capito che non sono proprio imbecille di mio, ma sono pilotato dai signori del potere. Adesso che lo so, posso prendere le distanze da chi mi sta fottendo lentamente, ma cosa cambia?
Io mi fermo qui, in attesa di capire di più attraverso te e gli altri.
Nel frattempo vado a cercare le cipolle rosse per mia Mamma (unica della famiglia a digerirle). A presto. robi
Scritto da: cipralex1 | 27/02/2012
Rispondi a questo commento@ Cipralex1
Ciao Robi ;-))
Le 10 regole sono antecedenti alla data di pubblicazione, sono una sintesi di quello che succede nei centri di ricerca di psicologia generale…ne ero a conoscenza fin dal 1978, vederle sintetizzate mi ha portata a conservarle.
Credo tu sappia meglio di me che lo studio sul come “addomesticare le masse” è vecchio quanto la civiltà, ovvio che gli studi di Pavlov sul condizionamento attraverso i suoni hanno aperto in breve tempo la strada a sistemi definiti convenzionalmente “subliminazione”, purtroppo viene attuata alla grande in ogni luogo affollato e attraverso il tubo catodico grazie alla legge Gasparri.
Non scordare che nella notte dei tempi si diceva Panem et circenses, letteralmente: "pane e giochi del circo", non è cambiato niente o quasi, il quasi è dato dai mezzi di trasporto, dalla televisione, dal computer e dalla luce elettrica, l’uomo massa è esattamente come il suo antenato raccoglitore.
Guarda solo i TG che notizie stanno sparando sulla Val Susa, mica dicono perché è nato il movimento NO TAV, dico, ci sarà una ragione se donne e uomini adulti sfilano in numero sempre più alto…loro parlano solo dei manifestanti e della violenza usata contro Caselli, ma io vorrei vedere come reagirebbe Caselli se gli dicessero che deve sgomberare da casa sua, lasciare il suo pascolo, la sua azienda agricola per fare posto a un treno che non servirà a un cazzo.
Mi fermo qua anch’io, sto schiumando veleno, se mi morde una vipera muore istantaneamente.
Buona serata Robi ;-))
Scritto da: Tina | 28/02/2012
Abbandonati nelle loro chimere ("iesuichen"), i proletaridituttoilmondounitevi hanno sviluppato la sindrome del "potrebbe essere certamente peggio" e, con le brache alle ginocchia, annaspano su primarie e coglionerie varie.
Le truppe Dalemate mantengono le posizioni: eurostipendi da favola, potentati rinforzati, partiti unici, leggi a sbarramento del privilegio, soglie di eleggibilità inaudite, mani in pasta nelle aziende pubbliche.
Qualche briciola cade dalla mangiatoia, i più si accontentano di azzuffarsi per arraffarsi la parte migliore della briciola e si scannano fra di loro.
E i nostri figli si accasano fino alla terza età, passando da un aperitivo a un cinema (ma di qualità), in attesa che una luce illumini il loro brancolare nella società inesistente.
E pensare che le mie speranze erano rivolte a loro...
Ciao Tina, che fare?
Scritto da: paolo | 27/02/2012
Rispondi a questo commento@ Paolo
Ciao Paolo ;-))
Prima che me ne scordi, vale per te e vale per il Cronista, a questo link ci sono le istruzioni per eliminare per sistema che si è inchiodato nei vostri blog…abbiate pietà di noi e pensate agli ipovedenti ;-))
http://zioscriba.blogspot.com/2012/02/cumunicazione-di-servizio-la-nuova.html
Veniamo al tuo contributo al post, ne ho le palle piene delle lamentele fini a se stesse, vengo da esperienze opposte, vengo da quel “pueblo unido jamás será vencido” che a ogni alitare di fronda riempiva le piazze e invece di prendere freddo sui tetti, si scaldava il muscoli per non essere sopraffatto.
D’Alema e company non si rendono conto di imitare il Kossika che instaurò la strategia della infiltrazione ad arte, la può raccontare a chi ha 20/40 anni, ma non può raccontarla a chi aveva 20 anni allora, buffoni di coorte o se vogliamo, miserabili morali.
I nostri figli…nota dolente, dicevo l’altro ieri con un paio di amici,
li guardo e mi rendo conto che sono esattamente come non li avremmo voluti e tutto sommato la colpa è nostra, avremmo dovuto elargire meno benessere…non saranno loro a rivoltare il sistema, forse…e dico forse, sarà la generazione di mia nipote Giulia a ribellarsi, magari con nonna accanto a fare da cattiva maestra ;-))
Che fare?
Paolo, lasciare i conti correnti con non più di 10 € mensili, eliminare le domiciliazioni bancarie, pagare le bollette di tutti i servizi con 15 giorni di ritardo, non paghi la mora e crei rogne ai signori dei servizi, basta ipermercati, basta benetton, basta omsa…vanno all’estero per avere utili più alti?
Che se li facciano sulla pelle di chi accetta 150€ al mese come paga.
Questa la prima parte, la seconda nel post che dedicherò al boicottaggio dei prodotti che di made in Italy hanno solo l’etichetta…fiat compresa.
Notte buona Paolo ;-))
Scritto da: Tina | 28/02/2012
Sono sempre i potenti che sanno adeguarsi per primi ai tempi, raffinando le arti di un dominio subdolo.
Scritto da: Adriano Maini | 27/02/2012
Rispondi a questo commento@ Adriano Maini
Ciao Adriano, al solito in due righe sintetizzi un discorso, ma in questo caso, i potenti non si adeguano ai tempi, hanno creato i problemi dei punti 2/5/7 e a un popolo ignorante puoi far credere che gli asini volano.
Nel mio piccolo e al di fuori dal blog, contribuisco ad allargare le visioni del mondo reale, ma siamo al momento delle scelte, o affogare assieme a chi se ne sbatte, o lasciare che chi se ne sbatte anneghi e ricominciare…non ho dubbi…scelgo la seconda ipotesi.
Notte buona Adriano ;-))
Scritto da: Tina | 28/02/2012
... se ricordi, ad ottobre dello scorso anno proposi anche io una riflessione su queste 10 regole. Era l'epoca in cui gli italioti iniziavano a conoscere il significato di "spread". Poco dopo, quando veniva evocato sembrava di assistere ad un cannoneggiamento di alleggerimento per una fanteria in arrivo. Ancora un po ed avremmo assistito a bombardamenti a tappeto, a forza di spread.
Ciao Tina e buona giornata. Credo che già da tempo quelle regole siano "la bibbia" di chi sta provocando quello cui assistiamo oggi. In alcune di esse, sembra di individuare le "cause" e in altre gli "effetti". In quei 10 punti, ci sta tutta l'attuale realtà.
Non so se ci hai fatto caso anche tu: nonostante le manovre "eque", girano apparenti ed insospettabili sondaggi (per esempio su sky ma dalla scorsa settimana anche su il Fatto online, quest'ultimo più articolato e iniziato con la domanda se Monti sia di destra o sinistra) dove il nostro sobrio Presidente è "vincente".
Basterebbe tenere spento più a lungo il televisore ed essere meno "soggetti" al rimbambimento. Basterebbe diffondere molto più internet e, chissà, magari si assiterebbe al miracolo. A proposito di internet: sui media televisivi e cartacei, buio totale su quanto avvenuto nel fine settimana a Rimini, a proposito della conferenza di Paolo Barnard su la Modern Money Theory. Sui media online, tranne il Fatto, buio totale. Se fai una ricerca su google, tuttavia, escono quintalate di informazioni, ai più sconosciute.
Scritto da: Carlo | 28/02/2012
Rispondi a questo commento... a leggerla così, non ho distinto i due eventi, anzi li ho mischiati!
Uno: a Rimini c'è stata una conferenza su la Modern Money Theory che ha avuto un gran successo.
Due: Paolo Bernard ne ha ampiamente parlato, anche su il Fatto online.
Ora, sicuramente è più chiaro.
Scritto da: Carlo | 28/02/2012
Rispondi a questo commento@ Carlo
…yes… I remember ;-))
Ciao Carlo…In merito allo spread, non mi tange, di tutte le pagine che hanno scritto di lui le incollerei su carta vetro a grana 10 e ci farei supposte da far salire per via rettale agli economisti e ai giornalisti che si sono chinati e prostituiti a diffondere la paura del differenziale.
Quei 10 punti mi sono noti da una vita, ma non in sintesi, nel pieno della loro interezza, sono la bibbia del potere dall’anno 1000, ovvio che strada facendo si sono affinate le tecniche, dovresti leggerti la vita di Federico II° lo stupor mundi per capirmi ;-))
Sono Siciliana e ne sono orgogliosa fino al narcisismo, sono discendente di una popolazione che ha fatto la storia, l’arte, la medicina, la civiltà…in ogni campo, compresa l’economia che oggi spacciano per creativa…non hanno inventato un c@@@o…Federico II° li ha preceduti su tutta la linea…spocchia mia docet ;-))
A me se Monti sia di destra o di sinistra non frega niente, mi interessa vedere quando la sua equità sarà applicata, gli sono grata per l’immagine ripulita del Paese all’estero, ma questo non mi porta a non attaccarlo e sono già un paio di post che faccio il contropelo al governo tecnico.
Ho spento da un pezzo il tubo catodico e su Paolo Barnard…ha fatto una cosa egregia, ma il contenuto è datato, lode a lui, ma sono due anni che scrivo che stiamo seguendo l’Argentina del 2000 e non solo io.
Ovvio che la TV dei poteri forti non mette in evidenza questi incontri, come non ha messo in luce la rivolta dell’Islanda che ha mandato in galera banchieri e politici e ha fatto il gesto dell’ombrello all’Olanda e all’Inghilterra dicendo loro di farsi pagare da coloro che avevano firmato il debito… Carlo…il Popolo Greco farà la stessa cosa e la stessa cosa faranno i Paesi che verranno strangolati dalla Troika…prima di farmi ammazzare…ammazzo…la legittima difesa non è stata ancora cancellata dal codice di procedura penale ;-))
Sul tuo secondo intervento…tranquillo, si era capito e bene pure, sarà che leggo Il Fatto tutti i giorni;-))
Notte buona Carlo ;-))
Scritto da: Tina | 28/02/2012
Cara Compagna Tina,
sono tutti sacrosanti, ma il punto 2, il 5 e il 7 andrebbero stampati sui sussidiari delle scuole elementari, con buona pace della enterogelmini.
Onorato della citazione, molto onorato.
A tal proposito, scrissi che bombassei e' un boia ancor prima dell'uscita sull'unita', che mi ha disturbato non poco, non tanto per quello che ha detto, per me il tale puo' leggersi "Il Tromba" o quel cazzo che gli pare, ma perche' l'ha detto ridendo come un inebetito.
Un inebetito figlio di papa' che forse salira' sullo scranno di confindustria, di meglio non potevo sperare.
Hasta
Zac
Scritto da: Zac | 28/02/2012
Rispondi a questo commento@ Zac
Ciao Compagno Zac ;-))
Più che stampare quei tre punti nei sussidiari, sarebbero da stampare al muro gli ultimi ministri della pubblica d-istruzione, partendo da Luigi Berlinguer con la sua riforma sulla “università a punti”, credimi Compagno, se fosse nelle mie possibilità, cancellerei gli ultimi 30 anni di politica destinata a distruggere i principi base che hanno portato l’Italia da status di Paese subalterno a Paese sviluppato.
Amico Mio, non è la prima volta e non sarà l’ultima che cito te e gli altri amici di tastiera quando scrivono realtà scomode ma vere.
Bombassei rimane solo un figlio di papà coglione alla stessa maniera di Marchionne, lo scorso anno ho fatto una scommessa, che il canadese con il maglioncino nel giro di due anni avrebbe chiuso la Fiat di Torino, dopo l’ultima esternazione al Corriere della sera, spero che se ne vada in fretta e lasci lo spazio per ricostruire senza le sue minacce e i suoi programmi mai espressi, lui è un servo dell’FMI, non c’era da aspettarsi altro, Bombassei voleva salire agli onori degli altari e ha sparato la prima cazzata che gli è venuta in mente…la migliore per farsi prendere a calci sui denti.
Spero che sia solo un forse e non una realtà, che resti a fare quello che meglio gli riesce, lo scemo per programmi televisivi che solo i loro familiari seguono.
Hasta Zac ;-))
Scritto da: Tina | 01/03/2012
Tina, non ho capito il tuo incipit: hai/avete problemi a postare sul mio blog? (e su quello del cronista?)
Lo sai che quando ho un pensiero politico/esistenziale ho necessità di saggiare la tua saggezza?
Non ti arrabbiare con me!
Sto cercando una via...
Ciao cara,
Scritto da: paolo | 29/02/2012
Rispondi a questo commento@ Paolo
Ciao Paolo ;-))
Non solo sul tuo blog e su quello del Cronista, ma su tutti quelli della vostra piattaforma che ha elaborato le due parole o chiavi di controllo, l’ultimo commento lasciato da te per la tenera Gina, nella versione originaria era diverso, mi ha buttata fuori parecchie volte e non solo da te…poi sono capitata nel blog di Nino P. e ho incrociato l’appello di Zio Scriba con le istruzioni per l’uso per eliminare quello sbarramento di lettere tremule e … lasciamelo scrivere…scassapalle, se un cieco o un ipovedente capita dalle vostre parti, si sentiranno discriminati…Nino ha seguito le istruzioni e ha eliminato lo sbarramento…vedi tu, voi, se mantenere quel sistema ;-))
Sul pensiero politico esistenziale…ti ringrazio della stima Paolo, ma io sono per una lotta ad oltranza che comporta qualche rinuncia, boicotto alla grande e sto decidendo, non appena scatta l’aumento delle sigarette…di comprarle fuori dalle tabaccherie, prima di farmi svuotare le tasche a favore della casta e della chiesa…reagisco, Monti non può pensare che basti una bella ed elegante immagine per farmi calare le braghe.
Non dire eresie, non mi sogno nemmeno di arrabbiarmi con te o altri amici di tastiera, dico solo che è arrivata l’ora della disobbedienza civile e sociale, loro ci attaccano e noi ci difendiamo, questa è legittima difesa ;-))
Tranquillo, la mia strada tra qualche giorno la posto, ma sappi che è composta da viottoli di campagna, frutta e verdura dai contadini, discount Italianissimi con prodotti solo italianissimi… insomma, della serie, dal produttore al consumatore a chilometro zero.
Notte buona Paolo ;-))
Scritto da: Tina | 01/03/2012
Conosciute ma sempre utile il ricordarle.
Poi, rispetto al fatto che siano ben conosciute anche da chi le usa come vangelo anziché come monito, c'è il disastro umano,cioè dell'umanità.
Con riflessi, inevitabili, su quella che è la "casa" dell'Umanità, cioè sulla Terra.
Sto arrivando allaconvinzione che l'unico Dio che domina la Terra, in positivo o in negativo, è il Dio Denaro.
Che, anche nelle menti meno economiche e più tragicamente beffate dal denaro, produce gli stessi effetti devastanti che produce un fall-out atomico sull'ambiente.
Insomma, sradichiamo da noi stessi la condizione di vittime di un dio inventato dall'uomo per dominare gli uomini.
Si fottano, torniamo a coltivare pomodori e a tirare su galline.
Mi pare meno schiavo che passare l'esistenza a combattere un sistema che vince grazie alla paura che semina nella nostra mente (che cioè senza denaro siamo morti).
Scritto da: rossana | 29/02/2012
Rispondi a questo commento@ Rossana
Ciao Rossana ;-))
Introduzione perfetta la tua, ma credo che ai cervelli sordi non interessi molto dell’umanità, del resto, se fai mente locale al tuo ultimo post, quanto gliene cala a chi ha raggiunto, senza badare a spese, o quasi l’età per il saluto finale di salvaguardare l’umanità?
La casa dell’umanità…ogni mezzo che possa far soldi spacciato per progresso è buono per finire di distruggerla prima del tempo concessole.
Ci sono arrivata da un pezzo a questa conclusione, l’essere non conta più niente, serve apparire, costi quel che costi e qua si innesta la subliminazione, i desideri creati ad arte, i non bisogni trasformati in necessità impellenti.
Il programma di sradicamento come lo esponi è fattibile se si vive in centri poco affollati, c’è lo spazio per le coltivazioni e gli animali da cortile, ma se si vive in città come Torino, Milano, Roma… o hai un terrazzo vasto dove far crescere insalate e qualche verdura in vaso o come faccio, vado in una cascina a fare il pieno.
Lo ripeto da un pezzo Rossana, la nostra paura genera il loro potere, non ho paura di loro, mi spaventa la paura della gente comune, loro, li ho mandati a farsi fottere da anni, peccato che siamo in pochi ad aver imboccato questa scelta.
Buona serata Rossana ;-))
Scritto da: Tina | 01/03/2012
... hai smaltito "il veleno"? Eppure, la mia sembrava una riflessione "pacata". Se sapessi quello che mi passa per la testa, allora si....
Ciao Tina, buona serata a te!!
Scritto da: Carlo | 29/02/2012
Rispondi a questo commento@ Carlo
…quando vado dalla pettinatrice faccio il pieno di vetriolo allo stato puro ed oggi sono andata dalla pettinatrice…
Ciao Carlo ;-))
Oggi avrei meritato la medaglia al valore della resistenza, ho incocciato in due dame della san vincenzo…in una che ripeteva che i mali di Torino sono i Rom e in una che parla come emilio fede.
Poi sono passata dalle tue parti a rileggere la “pacata riflessione” (che prendi per il sedere?) e trovo Antonio che mi invita a nozze…eppure non è la prima volta che gli pongo domande specifiche e non risponde…mi sa che più che un dogma, per lui stia diventando un feticcio…ripasso dopo.
Buona serata Carlo ;-))
Scritto da: Tina | 01/03/2012
Ancora buongiorno Tina,
solo per confermarti orgogliosamente che anche io uso il medesimo comportamento tuo con ciò che acquisto.
Il mio fornitore è la Coop di Calci, alimenti a filiera corta, latte burro farina uova biscotti e altro della linea Viviverde biologica della Coop. Le cicche me le faccio con il tabacco (40 g. a settimana), con la mia auto non arrivo a diecimila chilometri annui, aspetto con ansia di finire di pagare un piccolo prestito (la m@@@a sale a volte fino agli occhi) per chiudere il conto in banca.
E altre facezie varie, fra le quali l'ottimo GAS che stasera, come tutti i giovedì, si ritrova al nostroamatocircolo, con abbondanza di verdure, farine, pasta e ognibendichissàcchì.
E comunque il "captcha" (le lettere e numeri da inserire) anche da te e Carlo sono pallosissimi e a volte illeggibili
Un abbraccio tanto
Scritto da: paolo | 01/03/2012
Rispondi a questo commento@ Paolo
Ciao Paolo ;-))
Benvenuto nel club dei boicottatori senza se e senza ma ;-))
Fino al 30 giugno 2013 non posso chiudere il conto, c’è il mutuo addebitato sopra e non ho 9 mila euro da buttare per la sua estinzione anticipata ;-))
Devo provare a comprare una di quelle macchinette che arrotolano le bionde, dovrò riuscirci, alla lunga si fuma meno porcherie e più tabacco puro ;-))
Sul captcha, da me compare una tantum e hai ragione, fa pena, ma da voi ne compaiono due in un colpo solo ed è diventato la norma, almeno rimettetelo come prima, una sola parola ;-))
Buona serata Paolo ;-))
Scritto da: Tina | 01/03/2012
Arieccomi, e fuori tema.
Copio e incollo una nota di Adriano sui fatti della Val Susa, quando il manifestante si rivolge al carabiniere:
Il manifestante e il carabiniere
pubblicata da Adriano Sofri il giorno giovedì 1 marzo 2012 alle ore 12.36 ·
Meglio lasciar stare Pasolini, era un’altra cosa, un altro tempo. Si chiamano valle tutte e due, Valle Giulia e la Val di Susa: ma la differenza è chiara, no? E poi non l’hanno mai letta la famosa poesia del “Pci ai giovani”, se no non citerebbero sempre quei quattro versi, e sbagliando anche la citazione. Era parecchio lunga, quella poesia, e se la leggessero per intero si stupirebbero di quello che dice. E comunque i manifestanti della Val di Susa non hanno per lo più “facce da figli di papà”, e i poliziotti non sono più soltanto, per fortuna, “figli di poveri”, venuti dalle periferie, “i tanti fratelli, la casupola tra gli orti con la salvia rossa…”. Poliziotti e militanti si assomigliano molto di più adesso, e non so quali siano andati più assomigliando agli altri, né quale conferma ne caverebbe Pasolini. Il giovane militante (dall’accento meridionale, che non è un addebito, si deve poter manifestare in qualsiasi lingua in qualsiasi punto del mondo, gli addebiti riguardano solo i comportamenti) che fronteggia sfotte e insulta il carabiniere muto è un’altra cosa anche e specialmente perché c’è una telecamera che li riprende. Il manifestante parlava già a un destinatario di cui non vedeva la faccia, ed era inevitabile che da un certo punto in poi regolasse il suo gergo sulla telecamera che le registrava. L’episodio è stato irreparabilmente degradato dall’aggressione di ieri alla troupe del Corriere che l’aveva ripreso. Senza di che, immagino che la concorrenza dei programmi televisivi stesse già inseguendo manifestante e carabiniere per metterli insieme in uno studio e farli “confrontare”: estraendo il giovane carabiniere dal suo scafandro e dalla sua apnea d’ordinanza, questa volta sotto l’occhio di tante telecamere professionali, che indugino su sguardi abiti e gesti, soprattutto scarpe e mani, in una parodia di quello che dovrebbe succedere davvero, senza telecamere, a una tavola d’osteria di qualunque valle d’Italia. Allora il manifestante, che nella scena iniziale aveva il privilegio del volto scoperto, potrebbe evadere dal proprio copione, quello sì sempre uguale, e fare a meno di dire stronzo, e argomentare con minor sciatteria e miglior convinzione l’idea che poliziotti e carabinieri in servizio cosiddetto di ordine pubblico siano pagati male per fare un brutto mestiere. Soprattutto potrebbe, il manifestante, stare a sentire che cosa ne dice il carabiniere, che magari ne ha da raccontare più di lui, sugli stadi di calcio e le famose periferie e i cortei operai e i propri fratelli e il resto. Compresa la propria ragazza, che il manifestante ha avuto l’idea malaugurata di evocare (“Le dai i bacini con questa maschera?”...). Dopo aver deplorato la scadente arringa e l’epiteto oziosamente ripetuto di “pecorella”, si può forse riconoscere, a uno che non è incappucciato e anzi si presenta col proprio nome e cognome e indirizzo di Giaveno, la voglia di tirar fuori l’altro da una bardatura che forse lo protegge, ma certo anche lo mortifica, rischia di togliergli, col diritto di parlare, l’encomiabile scelta di tacere –ieri è stato encomiato- e capovolge in una maschera sigillata, sulla linea del guardrail in cui lo Stato finisce corpo a corpo coi cittadini, gli slogan sulla trasparenza. Pasolini, arbitro di fogge e fisionomie, aveva naturalmente detto la sua sull’abbigliamento della polizia di allora: “Guardateli come li vestono: come pagliacci, con quella stoffa ruvida, che puzza di rancio furerie e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, è lo stato psicologico cui sono ridotti (per una quarantina di mille lire al mese): senza più sorriso, senza più amicizia col mondo… umiliati dalla perdita della qualità di uomini per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare)”.
Il giovane carabiniere chiederebbe forse all’altro se sia contrario all’istituzione della polizia. Se il manifestante rispondesse senz’altro di sì, di essere contrario, di volere una società senza polizie, il carabiniere avanzerebbe fior di obiezioni: i dintorni di uno stadio di calcio, le strade di donne costrette a prostituirsi e picchiate, una periferia o un centro fra i tanti presidiati dalle forze armate di ‘ndrangheta. Se il manifestante rispondesse di ammettere l’inevitabilità di una forza pubblica ma… -allora il carabiniere replicherebbe che le buone ragioni finiscono dove comincia la violenza, e che la violenza diventa una buona ragione per la propria presenza là dove l’hanno mandato così bardato, e così via.
La discussione fra i due continuerebbe chissà per quanto tempo ancora, e chissà con quanti argomenti reciprocamente interessanti, ma noi lasciamoli lì seduti ad accapigliarsi e spiegarsi, e torniamo al punto di partenza. A Pier Paolo Pasolini che, attenzione!, nella famosa poesia diceva anche ai giovani: “Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia”. Sentito? E addirittura “ovviamente”. E poi li rimproverava perché non se la prendevano con la magistratura: “Ma prendetevela con la Magistratura, e vedrete!” Vedete dunque quanto tempo è passato, e che scherzi gioca la memoria ai citatori. Nessuno si è sognato di citare Pasolini l’altro giorno, quando si è preteso di impedire a Giancarlo Caselli di parlare. L’essere odiati fa odiare. Se proprio si vuole, di tutti quei versi “francamente brutti” che Pasolini giustificò come una “captatio malevolentiae”, una provocazione che lo facesse prendere in conto dagli strafottenti giovani di allora, se ne usi un paio banalissimo, piuttosto che menar le mani, e anche dopo averle menate: “In questi casi, ai poliziotti si danno i fiori, cari”.
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Ciao, apprestiamoci
Scritto da: paolo | 01/03/2012
Rispondi a questo commento@ Paolo
…non potevo lasciarlo nel mezzo, Adriano Sofri va sempre messo in evidenza ;-))
Ciao Paolo…grazie per il pensiero, sai che non ho un profilo su faccialibro, quindi, quando trovi pezzi di Adriano la dentro, girameli, ho una cartella dedicata a lui, resterà sempre un maestro.
E si, apprestiamoci, sta arrivando il tempo di stabilire chi buttare a mare, ho appena sentito parlare Bersani a Servizio Pubblico…ha perso un’altra occasione per stare zitto, baffino ha fatto scuola, vogliono riesumare le BR, i terroristi, insomma, sono speranzosi che succeda, ecco, mi auguro che nessuno si lasci trascinare in gesti inconsulti, le rivolte si possono fare senza usare le armi e senza usare la violenza fine a se stessa, attaccare gratuitamente è una violenza, difendersi è legittima difesa.
Ariciao Paolo ;-))
Scritto da: Tina | 01/03/2012
la storia non insegna
Scritto da: antonio | 02/03/2012
Rispondi a questo commento@ Antonio
Ciao Antonio ;-))
No, purtroppo la storia non insegna, ma il problema è a monte, la storia non viene più insegnata per evitare che le nuove generazioni capiscano che non è il caso di ripetere gli errori.
Passo dopo, Notte buona Antonio ;-))
Scritto da: Tina | 06/03/2012
A proposito di uolter l'africano e il baffetto
Si abbracceranno con pierferdi...nonche' casini
ciao
Scritto da: ivo serentha | 02/03/2012
Rispondi a questo commento@ Ivo Serenthà
Ciao Ivo…avrai letto i risultati di Palermo, baffetto si sta leccando le dita soddisfatto e credo tu abbia letto il pezzo su il Fatto Quotidiano di che sorta di minestrone politico stia per sorgere, non so se è meglio questa soluzione o il calendario Maya ;-))
Ho letto sull’Espresso chi corre per sostituire Napolitano e mi si sono rizzati i capelli, un incubo.
Meglio la profezia Maya ;-))
Notte buona Ivo ;-))
Scritto da: Tina | 06/03/2012
... eppure, dopo tanto tempo, ieri sera mi sono divertito da matto nel guardare la trasmissione di Santoro.
Ciao Tina e buona giornata. Leggo, qua sopra, del resoconto fatto a Paolo, sul Bersani. Che immane figura di mer@a che ha fatto ieri sera!!!!! Dicevo che mi sono divertito: in effetti, ultimamente sono tentato di non seguire più trasmissioni come Ballarò o lo stesso Santoro perché non sopporto che continuino a "invitare" quelle solite facce da pirla che hanno governato fino a ieri e che, oggi, vanno davanti alle telecamere per "insegnare" come si governa e "consigliare" sul da farsi.
Vorrei vedere facce nuove, e si che ci sono, gente giovane e che, magari, oggi sta in qualche consiglio comunale, regionale o, addirittura, è anche sindaco. Penso a quello di Cagliari ma anche ai rappresentanti del M5stelle oppure ai tanti che manifestano, scioperano e si dannano l'anima per un lavoro. Insomma, aria nuova e parole diverse da diffondere.
Eppure ieri sera, da subito, si è capito quanto assurdamente distante dalla realtà è l'esponente del maggior partito di opposizione, quanto assurdo sia il suo argomentare, quanto poco informato sia. La perfidia, secondo me, è stata mettergli di fronte Landini, uno che ti scuoia da vivo con una lametta da barba, di fianco il Travaglio e dall'altra parte quelli dei No Tav, tra cui sindaci dello stesso Pd.
Verso la fine della trasmissione ha beccato un "destro sinistro" che mi ha fatto quasi pena: continuava a sblaterare sulla questione "violenza"... prima ha replicato Landini ricordandogli che compito della politica è anche saper ascoltare, facendo un lungo elenco dei motivi per cui lottano i no tav. Poi è intervenuto Travaglio che ha ricordato la storia del TAV nei 20 anni, con alcune frecciatine al Pd. Ho visto Bersani vacillare sulla sedia e piegarsi in avanti guardando fisso il pavimento. Chissà che pensava? Mi ha fatto quasi pena!
Sai che seguo la trasmissione, in contemporanea, anche su Fb, per i sondaggi e le opinioni. Ti assicuro che, negli interventi di Bersani, i commenti non proprio gentili si contavano a centinaia.
E' un partito finito.
Va beh... buon fine settimana a te!!!
Scritto da: Carlo | 02/03/2012
Rispondi a questo commento@ Carlo
Ciao Carlo…seguo la trasmissione sul PC e solo l’audio, ma questa volta ho voluto vedere, MNCH che spettacolo Landini e Travaglio;-)))
Per un momento gli ho visto i canini da vampiro che andavano a caccia della gola del segretario;-))
Ho smesso di seguire l’Infedele a causa dei figuri che vi stazionano dentro, inoltre, Lerner non si libera del “peccato originale”, ovvero, invita una pletora di “esperti” e non ne fa parlare nessuno per più di due minuti, il tempo di uno slogan, alla lunga…che si fottano ;-)))
Quello non è un partito finito, quello è un partito (?) nato con una malformazione genetica mai curata, ora è in stato neurovegetativo e tenuto in vita dal sondino Montiano per meri interessi della Troika.
Buon pomeriggio Carlo ;-))
Scritto da: Tina | 07/03/2012
... mi è venuto il dubbio che la "redazione" ti abbia tagliato fuori dalla rete! Possibile che dopo di me, in questi giorni non abbia scritto nessuno?
Ti lascio un mio saluto e, con questo commento, verifico!
Scritto da: Carlo | 06/03/2012
Rispondi a questo commentoCiao Tina. L'appello, peraltro accorato, è rivolto ai bloggers pensionati perché quelli "in carne ed ossa", pochi per la verità essendo quasi tutti i miei amici anche coetanei, quindi abili al lavoro fino a 70 anni secondo nostra ministra che piange, li ho già catechizzati a dovere e di persona. Non so se quanto scritto è dettato dall'onda emotiva. Se "incazzato" significa quello, allora si, ero emotivamente motivato.
Scritto da: Carlo | 06/03/2012
Rispondi a questo commento@ Carlo
…secondo tuo intervento…non è censura, è semplicemente conseguenza della mia “incazzatura fradicia” ;-))
…terzo tuo intervento…ma sul serio credi che noi non pagheremo più le commissioni bancarie e le spese di “tenuta conto” ?
Vedrai che sarà come i 10.000 insegnanti assunti ieri pomeriggio e licenziati ieri sera ;-))
E si, è proprio un onda emotiva che ti consente di essere “emotivamente motivato” ;-))
Ariciao Carlo ;-)))
Scritto da: Tina | 07/03/2012
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