PAUL KRUGMAN

 

LA PASSIONE E LA RAGIONE INASCOLTATE.

 

Sintesi scarna di una intervista rilascia a Repubblica l’11 luglio 2013.

 

Non credo ci sia bisogno di illustrare chi è Krugman, ha  vinto il nobel per l’economia nel 2008 ed è definito di pensiero neo-Keynesiano, a me basta questo, Keynes è un altro dei miei pochi feticci mentali.

 

Quello che fa tremare i polsi in questa sua intervista, è la parte finale, quella relativa alla guerra del 39/45, provate a dargli torto.

 

 

Poniamoci una domanda difficile:

 

Di preciso, cosa ci porterà alla piena occupazione?

 

Di certo, non possiamo fare affidamento sulla politica fiscale.

 

La combriccola di chi promuove l’austerity ha subito una fenomenale bastosta nel dibattito intellettuale, ma “stimolo” è ancora oggi una parola blasfema.

 

E ancora non si vede e forse mai si vedrà, un ponderato programma per la creazione di posti di lavoro.

 

Per altro, c’è il rischio concreto che una cattiva politica soffochi la nostra ripresa, per altro già inadeguata.

 

Presumo che un giorno salterà fuori qualcosa che finalmente ci riporterà alla piena occupazione.

 

Tuttavia, non posso fare a meno di ricordare che ci trovammo in una situazione del genere quel qualcosa fu la Seconda guerra mondiale.”

 

E dopo aver letto tutto il pezzo, lo travate  

 

http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-piena-occupazione-e-la-nostra-ultima-volta/

 

ho pensato che “la notte dei morti viventi” che questa classe politica e non solo quella Italiana, ma quella Europea rappresenta, prima di levare le sue lerce mani dai Popoli Europei, ne manderà al massacro un numero abnorme, sempre che, i Popoli Europei non decidano di mettere al rogo l’FMI e la TROIKA.

 

In questo momento, sentendo le ultime esternazioni degli idioti che formano il governo di larghe intese ho avuto un solo pensiero rivolto all’ONU, MANDATECI I CASCHI BLU, liberateci dagli idioti al potere, ridateci il potere di votare chi vogliamo e non un contenitore di spazzatura indifferenziata.

 

Ma madonna morte non passa mai dalle parti dei centri del potere?

 

LA GRECIA BRUCIA…

…MA NON LO DICONO.

 

 

grecia,inizia la ribellione,no al macero di agrumi,si alla loro distribuzione,l'europa comincia a tremare.

 

 

Questa campagna elettorale passerà alla storia come la più insulsa, vuota e per gli insulti tra contendenti, manca solo il classico “fligli di p…..a” e avranno chiuso il cerchio della bassezza soggettiva.

 

L’aspetto che mi ha irritata e continua a irritarmi, è la comparazione che tutti o quasi tutti hanno fatto e continuano a fare, ovvero:

 

“si rischiava di finire come la Grecia”

 

“torneremo a votare come la Grecia”

 

“non finiremo come la Grecia”

 

Ma di grazia…come mai di quello che sta succedendo in Grecia non vi è traccia nelle maggiori testate giornalistiche?

 

Come mai non si divulga quello che il Parlamento Europeo sta decidendo di applicare come soluzione per salvare la Grecia?

 

La Germania ha derubato la Grecia delle sue industrie agricole (ha rilevato i debiti degli allevatori e agricoltori Greci lasciandoli sul terreno come dipendenti) …ma…agricoltori e allevatori, hanno deciso che basta così.

 

Leggetevi questo articolo apparso su Dagospia che lo ha ripreso dalla Associazione “Articolo tre”

 

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/vietato-far-vedere-la-grecia-che-brucia-litalia-deve-andare-al-voto-senza-avere-50987.htm

 

La “bufala” apparsa nei nostri quotidiani indicava la Grecia come assistita da Amnesty International a scopo umanitario, insomma, chi legge mordi e fuggi ha pensato a un intervento stile “mense della Caritas”…naaa…questo è il testo censurato dalla “democratica stampa Europea e Italiana in testa”

 

E così, è piombata la sezione europea di Amnesty International, con i loro bravi ispettori svedesi, olandesi e tedeschi, che hanno realizzato una inchiesta, raccolto documentazione e hanno denunciato ufficialmente la polizia locale, il ministero degli interni greco e l’intero governo alla commissione diritti e giustizia dell’Unione Europea a Bruxelles, chiedendo l’immediato intervento dell’intera comunità continentale per intervenire subito ed evitare che la situazione peggiori.

 

La verità è che 150 produttori hanno deciso di suonare la carica e lo hanno fatto rifiutandosi di distruggere la produzione agricola in eccedenza come voleva l’Europa, non hanno imbarcato le loro produzioni come ordinato dalla ditta Tedesca Muller…insomma, hanno fatto drizzare le orecchie al Parlamento Europeo … l’articolo chiude così..

 

…Siamo venuti così a sapere che il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dell’appoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Sctoland, la quarta banca al mondo) hanno presentato un rapporto urgente sia al Consiglio d’Europa che alla presidenza della BCE che all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea, sostenendo che “la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dall’euro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu”

 

Mi chiedo…dov’erano i 50 economisti “più esperti del mondo” mentre la TROIKA imponeva condizioni alla Grecia?

 

Condizioni degne di essere citate tra “i crimini contro l’umanità” e far finire i componenti della TROIKA sul banco degli imputati in un processo stile Norimberga…perchè, che piaccia o meno, anche quello Greco è un “Olocausto”.

 

Professor Monti, faccia uno sforzo mnemonico retrodato,  provi a dirci dov’era lei quando l’economia mondiale decideva pollice verso per la Grecia?

 

Mi auguro che l’alzata di scudi di quei 150 produttori Greci venga imitato dai produttori Portoghesi, dai Produttori Spagnoli e dai produttori Italiani…male che vada…intervenga pure l’ONU…purchè ci  liberi dagli “antropofagi della TROIKA”.

 

Le devo chiedere un altra cortesia, quando decide di parlare dello Statuto dei lavoratori…si sciacqui la bocca con un colluttorio ad alto potere disinfettante, i batteri orali entrano in circolo fin nei gangli nervosi e possono generare confusioni mentali e verbali, ultimamente lei la sta facendo fuori dal vaso e finchè se la prende con il suo predecessore…le reputo “vagonate di stracci sporchi tra due omologhi” quando attacca Vendola…lei diventa patetico come coloro che hanno coscienza di non valere nemmeno le unghie che Nichi si taglia.

 

Appartengo a quella generazione che ha fatto le barricate e nottate bianche per mettere assieme quel capolavoro di legge 300, veda di trastullarsi con la legge 30 e lasci perdere le cose serie che le mandano in default la zona semantica.