SE LE FACCE DA CULO POTESSERO VOLARE

 

QUESTO SOTTO (PARLAMENTO ITALIANO) SAREBBE UN AEROPORTO ATTIVO 24 ORE SU 24.

 

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Mi sono presa una pausa lunga dalla rete, dai giornali e dai TG, insomma, non ne potevo più di leggere sempre e solo di un solo soggetto, se non era il “pregiudicato” era  il sindaco di Firenze, se non erano loro due era lo spread, se non erano loro due e lo spread era la rissa che un giorno si e l’altro pure, si consumava e consuma dentro tutte le formazioni che compongono quella discarica tossica chiamata Montecitorio.

 

La prima sintesi, pescata in rete.

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Questa sotto è la seconda,

 

21/09/2013 (LA STAMPA)

I giovani che non credevano a niente

MATTIA FELTRI

È andata così: noialtri ci facevamo i fatti nostri.

Ascoltavamo il walkman tutto il giorno, leggevamo la Gazzetta, andavamo al bar a farci una birra.

Studiavamo così così.

Pensavamo solo alle ragazze.

Il week end sempre in giro, la sera pure.

Di mattina poi non ci alzavamo mai: alla domenica passavamo direttamente dal letto alla sala da pranzo.

I nostri genitori ci dicevano: voi giovani non credete più in niente.

E allora ci siamo messi a credere in D’Alema, Di Pietro e Berlusconi.

 

I risultati si vedono, paghiamo salati i credi dei 20enni di allora, i 20enni di oggi credono in renzi, grillo e alfano, al peggio non c’è limite.

 

Sono cresciuta con questi principi sotto:

 

Comune alla democrazia, all’oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.

ARISTOTELE

 

Mi tocca masticare fiele e dare ragione a chi nel mondo dice di noi:

 

Si stenta a credere che così tante persone in Italia si lascino ingabbiare da provocatori.

In tutta la loro pericolosità mi appaiono infantili.

JOSEPH ROTH

 

La misura esatta di quanto la classe politica sia inetta, inutile e ladrona, la trovo in una constatazione che facevo oggi:

 

“Io atea, se voglio sentire un incitamento alla lotta per il lavoro, devo ascoltare i discorsi di Papa Francesco fatti a Cagliari”

 

“Se voglio leggere i programmi per una ripresa del lavoro, devo leggere i discorsi di Giorgio Squinzi, presidente di confindustria”

 

Lasciatemela passare, leggevo che sta per cadere sulla terra un pochino di spazzatura mandata in orbita e ormai inservibile, pare che qualche pezzo debba cadere sull’Italia, mi auguro che cada su Montecitorio durante una seduta comune, durante  una bicamerale, sarebbe un nuovo 25 Aprile.

 

Bene, da domani riprendo il mio girovagare in rete, a leggere i giornali, ad ascoltare i TG e a smoccolare in dialetto Messinese, unica consolazione, i Messinesi cominciano a prendere atto di essersi dati una martellata sulle metaforiche palle eleggendo Sindaco un cretino manovrato dalle “famiglie”, come dicevo a mia cugina, mi auguro che non arrivi a mangiare i “morticeddi”.

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Bertoli cantava:

 

“future abilità, speranze umane,

riuscire a galleggiare sul letame”

Ora torno alla musica e domani al quotidiano

HA RUBATO 280 MILIONI DI €

VADELFIO

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http://luigialfieri.blogspot.it/

nella foga della difesa e dei dibattiti il reato commesso non viene più menzionato, insomma, grazie anche al “saggio Violante”, a detta di Cicchitto,  lo “statista ladro per vocazione” e a detta di Verdini “sant’uomo” non è solo un fatto del PDL, ma anche del PD, va salvato il suo seggio di senatore o salta il governo.

 

Non li si può nemmeno definire facce da lato B, quello ha una funzione utile all’organismo, loro sono solo tossici alla stregua di una droga non ancora censita,  nel sentire verdini che lo definisce “sant’uomo” ho avuto la stessa reazione di Bianca Berlinguer, sono scoppiata a ridere, ma oggi rido verde.

 

Ha truffato 280 milioni di € al fisco e fa il martire, per lo stesso reato negli Stati Uniti si finisce in galera senza se e senza ma, in Italia si finisce a fare il parlamentare a vita.

 

Ieri la “pasionaria del pdl” urlava con toni trionfalistici che questo governo era finito, se non votava contro la decadenza del condannato per furto, loro si sarebbero dimessi in massa e per sovrapprezzo faceva l’elenco dei deboli del suo partito, il che, ha scatenato le dichiarazioni dei deboli, insomma, stracci zeppi di merda scambiati a tutto spiano con il silenzio del condannato per giusta causa.

 

Oggi le borse hanno mandato i titoli delle aziende del condannato in quello che definisco “archivio in verticale”, ovvero, cestino della monnezza, -6% e ritiro dal mercato per eccesso di ribasso.

 

Dopo la chiusura delle borse il condannato di arcore, toccato nella cassaforte, ha imposto ai suoi lanzichenecchi di tapparsi la bocca per evitare che la stampa strumentalizzasse il loro dibattito interno.

 

Da quando gli stracci sporchi si chiamano “dibattiti interni”?

 

Il mondo sta per saltare per aria e l’Italia che è a un tiro di schioppo dalla polveriera medio orientale si trastulla sulla validità di una giusta condanna passata in giudicato con 20 anni di ritardo.

 

Guardo i componenti di questo governo e mi sorge un dannato dubbio, ma questi, quando sono nati sono stati sottoposti ai controlli del funzionamento della tiroide?

 

A sentirli parlare mi pare che no, non sono passati dal normale controllo e mostrano i segni della carenza di ioduro in T3 e T4, (T4tiroxinae T3triiodotironina -), la carenza di questi ormoni tiroidei comporta una patologia:

 

Il cretinismo patologico

 

Poi mi soffermo sul popolo “italoidiota” e mi dico che siamo quello che Manzoni, parlando di Gertrude (monaca di Monza) nei Promessi Sposi, definì come:

 

Una pietra destinata a rotolare verso il basso

 

Privo di capacità critica, l’italiodiota si lascia trascinare verso il baratro senza chiedersi perchè di tale evento, del resto, il suo delfino Alfano ha scomodato il processo a Gesù Cristo per fare l’analogia delle condanne a suo dire ingiuste.

 

Alfano non conosce la storia, diversamente si sarebbe ricordato che sul Golgota c’era anche un certo Barabba, rivoltoso, ladro e assassino.